A spasso per le 5 Terre!

Le 5 Terre sono dei piccoli borghi sul mare nel levante ligure, conosciuti in tutto il mondo per la loro romantica bellezza. Sono Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Ci sono diversi modi per visitare le 5 Terre: via treno, il mezzo più comodo e veloce, via mare, il mezzo meno economico ma decisamente affascinante, e a piedi, il metodo più economico e faticoso, ma che regala scorci e panorami davvero unici.

Io ho scelto di percorrere il sentiero: vediamo insieme le diverse tappe del mio percorso!

A spasso per le 5 Terre: il sentiero

Prima di iniziare i sentieri del Parco delle 5 Terre bisogna sempre controllare su internet se i tratti sono tutti agibili: la Liguria è soggetta spesso a frane che interrompono la viabilità dei sentieri. Nel mio caso alcuni tratti erano chiusi, quindi sono partita da Colle del Telegrafo (Sp), sono arrivata a Riomaggiore a piedi e ho percorso il tratto tra Riomaggiore e Vernazza in treno, riprendendo qui il sentiero fino a Monterosso.

Il sentiero che ho seguito è il SVA, il Sentiero Azzurro. E’ semplice e ben segnalato, marcato con una striscia bianca e rossa. E’ di lieve difficoltà ed è lungo 4,5 km.

Segnaletica del sentiero

Partendo da Colle del Telegrafo, dopo pochi passi mi sono ritrovata in mezzo alle vigne, camminando tra le viti a ridosso del mare.

Vigne sul sentiero

La prima tappa è stata il Santuario Madonna di Montenero, dal quale si iniziano già a scorgere le casette colorate di Riomaggiore.

Vista su Riomaggiore dal Santuario Madonna del Montenero

La discesa al paese è semplice, si passa attraverso una piccola boscaglia e vigne abbandonate, bisogna percorrere un piccolo pezzo di litoranea per poi rientrare nel sentiero. Nell’ultimo pezzo di sentiero ci sono piccoli pezzi di terra dei contadini del posto, divisi da un piccolo ruscello che arriva al paese. Pensate che alcuni orti possono essere raggiunti solo attraversando il torrente.

Riomaggiore, con pallone

Una volta arrivata a Riomaggiore non resta che perdersi nelle vie del borgo, osservare i pescatori che ritornano dalla notte in barca e andare alla ricerca del cibo tipico del posto.

Dopo aver mangiato un cono di fritto misto, ho preso il treno alla stazione di Riomaggiore fino a Vernazza, dal quale abbiamo ripreso il sentiero. Basta attraversare la via principale del borgo quando a un certo punto si apre una via sulla destra dove viene segnalato il sentiero.

Segnaletica del sentiero

Si parte verso Monterosso! La distanza è di circa 3,5 km, io ci ho messo un’ora. Se invece il sentiero si inizia da Monterosso il percorso è più faticoso a causa delle numerose scalinate nel pressi di Monterosso, allungando il cammino di circa 30 minuti in più.

Percorrendo il sentiero si osservano panorami meravigliosi. Vernazza dall’alto è spettacolare. Un piccolo paese che entra direttamente in mare, con i colori che ricordano l’estate.

Vernazza

Una volta arrivata a Monterosso, tutta la fatica viene ripagata. Il mare è azzurro, limpido e caldo. Ci sono diverse spiagge, mentre negli altri paesi ci sono solo scogli.

Avvicinandosi al porto di Monterosso ecco una cosa insolita: un canestro a picco sul mare. Non è un vero e proprio campo. Il canestro si trova solitario lungo il tragitto verso i traghetti. Le probabilità che il pallone cada in acqua sono elevatissime, ma possiamo dire che sia davvero particolare.

Canestro di Monterosso

Informazioni utili

  • Il sentiero è percorribile in ogni stagione, ma durante l’estate è consigliabile evitare le ore più calde!
  • Portarsi sempre l’acqua lungo i sentieri! Non ci sono sorgenti d’acqua lungo il tragitto, soltanto nei pressi dei borghi.
  • Il percorso è a pagamento: il sentiero costa 7,50€, non preoccuparti se non hai il biglietto dietro, lungo il percorso ci sono diverse biglietterie dove potrai acquistarlo.
  • Indossa le scarpe da trekking!
  • Armati di macchina fotografica! I panorami che troverai sono unici e particolari!

Clicca qui per vedere il reel su Instagram dedicato al sentiero!

Ciao sono Francesca, viaggiatrice e con una grande passione per la pallacanestro. Il mio più fedele compagno di viaggio è il mio pallone a spicchi, sempre pronto a trovare nuovi campetti.
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